La Parrocchiale di San Michele Arcangelo

La Parrocchiale di San Michele Arcangelo

La Parrocchiale di Montemale, che sorge in posizione suggestiva su una collina ai piedi del castello, è citata già in documenti del 1353; fu danneggiata nel 1386 quando i Savoia assediarono il borgo, e prontamente ricostruita; entrò a far parte della diocesi di Saluzzo nel 1511. A quei tempi aveva navata unica; fu poi ampliata con due piccole navate laterali. Il basso campanile in facciata le conferisce un originale aspetto asimmetrico. Oggi conserva un acquasantino e un fonte battesimale ottagonale realizzato dai fratelli Zabreri, lapicidi di San Damiano Macra, della seconda metà del Quattrocento, e un secondo fonte battesimale su cui sono incisi la data 1567, il Credo e il nome del committente. Nella sacrestia settecentesca è custodito un quadro di San Michele del 1829, copia di un originale ceduto alla Galleria Sabauda e attribuito prima a Michelangelo e poi al Moncalvo. Sulla facciata laterale sono affrescate due meridiane del 1848, con le scritte Fugit irreparabile tempus, il tempo sfugge senza rimedio, e Nulla dies sine linea, non c’è nessun giorno se non c’è la linea (dello gnomone). Nel giardino della casa canonica si trova una bocca di pozzo in pietra a pianta esagonale proveniente dall’antico castello, con una scritta che il Manuel di San Giovanni interpretò come una parafrasi di un salmo della Bibbia: Quoniam tu es Domine spes mea in Altissimi posuisti refugium meum. jo. fred. de salutiis dnus mont. 1541, poiché Signore tu sei la mia speranza, hai posto il mio rifugio nell’Altissimo, Giovanni Federico di Saluzzo dominus di Montemale 1541.

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