Montemale, con la sua particolare posizione sul displuviale Grana-Maira, ha conservato boschi lussureggianti di roverelle, castagni, faggi, carpini e noccioli, e una grande varietà di essenze, fiori e piante spontanee.
La Pulsatilla vulgaris e le orchidee della Val Grana
Sulle alture di Montemale in primavera è possibile ammirare ricche fioriture di Pulsatilla vulgaris, erbacea perenne a protezione assoluta della famiglia delle Ranuncolacee. Questo raro fiore, detto anche Anemone Pulsatilla, ha corolla a campana e colore violaceo (ma ci si può imbattere anche nella Pulsatilla alba, bianca); anticamente era utilizzato per fare impacchi contro i reumatismi, decotti per le nevralgie, infusi contro febbre e catarro.
La Valle Grana è inoltre ricca di splendide orchidee spontanee, indagate da uno dei massimi esperti, Renato Lombardo. In particolare a Montemale crescono rigogliose la Dactylorhiza Maculata ssp Fuchsii, con colori dal ciclamino al bianco, alta fino a 90 cm, e l’Orchis militaris, dalla grande infiorescenza violacea a cono. Particolare è la presenza dell’Himantoglossum Robertianum, dai fiori nelle tonalità del rosa/fucsia che profumano di iris, una specie mediterranea che dal 1984 è segnalata in grande espansione in Piemonte. Un caso eccezionale è rappresentato dal rarissimo Himantoglossum hircinum dai fiori verdastri che odorano di rancido. A Montemale ne sono stati rinvenuto quattro esemplari, e nel 2020 un fiore ritrovato reciso è stato portato a fioritura in cattività.